Sito di Italia dei Valori - Coordinamento Provinciale di Verona
Random header image... Refresh for more!

Posts from — gennaio 2009

Comunicato stampa - Secessione: la politica degli slogan

Il sindaco Flavio Tosi evoca lo spettro della secessione: lo slogan simbolo di una Lega d’altri tempi torna prepotentemente alla ribalta. Un tentativo di dare nuova linfa ad un federalismo che non parte e che sta generando malcontento, mentre la Lega Nord vota compatta il NO alla proposta del 20% dell’IRPEF.


Flavio Tosi ha lanciato in questi giorni un messaggio ai cittadini e al mondo politico: senza il federalismo si rischia la secessione.
Un’affermazione quanto mai azzardata, secondo l’Italia dei Valori , che equivale ad ammettere che il federalismo fiscale non sia così facilmente realizzabile: costi troppo alti, tempi lunghi di realizzazione e un inesorabile insabbiamento cui sarebbe destinato nel percorso delle necessarie riforme istituzionali.

Il sindaco Tosi sembra avere serie difficoltà anche nell’amministrare la città: in un momento di crisi economica generalizzata in cui i comuni “virtuosi” del nord sono costretti a tagliare opere e servizi ai cittadini, Tosi, e tutta la Lega Nord, ha deciso di non aderire al movimento dei Sindaci del Veneto. La proposta di trattenere nelle casse comunali il 20% dell’IRPEF dei cittadini andrebbe ad attuare un federalismo “spicciolo” ma immediato, in grado di dare ossigeno ai comuni per continuare a fornire servizi ai cittadini e garantire la realizzazione delle opere.

Una proposta che tutta la Lega Nord si sta rifiutando di votare nei consigli comunali veneti. Una proposta sensata ,che anticipa in parte il federalismo fiscale, a cui Tosi risponde con la minaccia della secessione.

Per l’Italia dei Valori i cittadini non hanno bisogno di imbracciare i fucili, ma chiedono di essere governati con coerenza e serietà. La bocciatura della proposta del 20% fa capire che la Lega non ha a cuore i veri problemi dei propri amministrati, ma la salvaguardia degli “slogan”.
Il federalismo viene  bypassato: è arrivato il momento di rispolverare il vecchio slogan della secessione.

Alberto Tivelli
Coordinatore Provinciale IdV-Verona

gennaio 30, 2009   2 Comments

Sabato 31 manifestazione in Piazza Bra in sostegno di Apicella

E’ toccato al pm Luigi De Magistris, a cui fu avocata l’indagine e poi trasferito.

E’ toccato al procuratore capo di Salerno Luigi Apicella con sospensione dalle funzioni e dallo stipendio.

E’ toccato infine, con un trasferimento cautelare, ai due pm di Salerno, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, che indagavano sulle ragioni per cui era stato impedito a De Magistris di fare il suo lavoro.
Tutto passato sotto il silenzio mediatico più assordante.
Quanto accaduto è un fatto gravissimo: chi ci vuole stare batta un colpo!

MANIFESTAZIONE in Piazza Bra

Sabato 31 gennaio 2009 dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17

Con la partecipazione di:

  • Gruppo Studentesco dell’Università degli studi di Verona: Legalità e Giustizia – Matteo Trebeschi (Relatori)
  • Italia dei Valori sez. Verona – On. Prof. Antonio Borghesi e Dott. Alberto Tivelli (Relatori)
  • Arci Verona – Michela Faccioli

Scarica i volantini: Volantino 1 , Volantino2

gennaio 30, 2009   No Comments

Ordini del giorno presentati in Provincia da Marisa Velardita

Marisa Velardita

Riportiamo gli ordini del giorno presentati in Provincia dalla nostra Consigliera Provinciale, Prof.ssa Marisa Velardita, riguardo la questione dell’inceneritore di Ca’ del Bue:

OdG 1

OdG 2

gennaio 29, 2009   No Comments

A Verona più di 10′000 firme contro il lodo Alfano (e Parisi apprezza)

ritalfano2

Annunciamo con estremo piacere i risultati ottenuti per quanto riguarda la raccolta firme contro il lodo Alfano promossa dall’Italia dei Valori:

  • più di 1.000.000 di firme raccolte in tutta Italia
  • 51.000 firme raccolte nel Veneto
  • circa 10.600 firme raccolte a Verona (seconda città del Veneto)

Sembra doveroso riportare un pensiero dell’On. Arturo Parisi (PD), già riportato sul sito dell’On. Di Pietro:

Testo dell’agenzia

Dobbiamo rinnovare purtroppo la nostra amarezza per la decisione dei dirigenti del Pd di non prendere parte all’iniziativa” per promuovere un referendum contro il Lodo Alfano. Lo scrive Arturo Parisi in un articolo che sara’ pubblicato domani sul Riformista. Parisi sottolinea che oggi Di Pietro ha consegnato in Cassazione “le firme di più di un milione di cittadini che chiedono l’indizione di un referendum per l’abrogazione del Lodo Alfano. Questo risultato - aggiunge - premia certamente l’impegno politico e la capacità organizzativa dell’Italia dei Valori che di questo referendum e’ stato da subito il primo promotore. Di questa iniziativa gli ulivisti che all’interno del Pd si battono da “Democratici per la Democrazia” hanno condiviso da subito lo spirito e l’idea. Ad essa hanno partecipato con convinzione incoraggiando i democratici a prender parte ai comitati che si sono costituiti nei diversi territori, promuovendo essi stessi la raccolta delle firme, e ancor più sottoscrivendo la richiesta senza alcun riguardo alla connotazione partitica degli organizzatori”.
“I cittadini hanno risposto - continua l’ex ministro - e tra essi in prima fila gli elettori democratici. Il risultato di oggi e’ perciò per noi già di per sé una vittoria della democrazia”.
“Mentre condividiamo con Idv e con le altre forze che a questo fine si sono spese la soddisfazione per questo risultato - prosegue Parisi - dobbiamo rinnovare purtroppo la nostra amarezza per la decisione dei dirigenti del Pd di non prendere parte alla iniziativa. Non si può riconoscere nella uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge un principio inderogabile della nostra Costituzione e rifiutare una iniziativa con l’argomento della possibile sconfitta.
Rifiutare di battersi e’ già di per sé una sconfitta. Rifiutare di continuare la lotta su una questione che in Parlamento abbiamo denunciato con parole quanto mai severe, equivale a trasformare una sconfitta provvisoria in una sconfitta definitiva”.
“Come dicemmo fin dall’inizio - aggiunge Parisi - anche a proposito della discutibile e discussa iniziativa di Piazza Navona, non si può alimentare l’indignazione per le forzature e la torsione antidemocratica impressa da Berlusconi al nostro sistema politico e poi non dar seguito a questo con una azione adeguata all’interno delle istituzioni. Non si possono spingere i nostri elettori nelle piazze e avanti ai banchetti e lasciarli poi da soli o in mani altrui. Se una domanda non trova risposta nelle istituzioni, prima o poi la cerca fuori di esse. L’istituto referendario e’ stato pensato dai nostri costituenti appunto per questo. Per questo il risultato di oggi - conclude - e’ una vittoria della democrazia”
.

gennaio 29, 2009   No Comments

COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO

CASO DE MAGISTRIS, SOSPESO IL PROCURATORE CAPO DI SALERNO, APICELLA

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo di Matteo Trebeschi, del gruppo universitario di Verona LEGALITA’ E GIUSTIZIA.

“Il fondamento dello Stato di diritto poggia – come insegna Charles de Montesquieu nello Spirito delle leggi – sulla divisione dei tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. Quando questi tre non sono più distinti, è in pericolo la democrazia stessa. E’ quello che sta accadendo in Italia da quando il CSM, pressato dal Parlamento, nel settembre 2007 dispone la richiesta di trasferimento dell’ex pm di Catanzaro Luigi de Magistris, che nell’inchiesta Why not ipotizza un comitato d’affari composto da politici, imprenditori e funzionari delle istituzioni che avrebbero gestito illegalmente finanziamenti comunitari e statali. Ovvero milioni di euro di soldi pubblici, cioè dei cittadini, frodati allo stato italiano da rappresentanti delle istituzioni italiane. (…)”

Leggi l’articolo completo (pdf): Colpirne uno per educarne cento

gennaio 28, 2009   No Comments

Sabato mattina Marisa Velardita su Telenuovo

Marisa Velardita

Informiamo che Sabato 24 p.v. mattina, alle ore 8.05, la nostra Consigliera Provinciale, prof.ssa Marisa Velardita, sarà ospite della trasmissione “Prima Pagina” su Telenuovo.

gennaio 22, 2009   1 Comment