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Comunicato stampa - Secessione: la politica degli slogan

Il sindaco Flavio Tosi evoca lo spettro della secessione: lo slogan simbolo di una Lega d’altri tempi torna prepotentemente alla ribalta. Un tentativo di dare nuova linfa ad un federalismo che non parte e che sta generando malcontento, mentre la Lega Nord vota compatta il NO alla proposta del 20% dell’IRPEF.


Flavio Tosi ha lanciato in questi giorni un messaggio ai cittadini e al mondo politico: senza il federalismo si rischia la secessione.
Un’affermazione quanto mai azzardata, secondo l’Italia dei Valori , che equivale ad ammettere che il federalismo fiscale non sia così facilmente realizzabile: costi troppo alti, tempi lunghi di realizzazione e un inesorabile insabbiamento cui sarebbe destinato nel percorso delle necessarie riforme istituzionali.

Il sindaco Tosi sembra avere serie difficoltà anche nell’amministrare la città: in un momento di crisi economica generalizzata in cui i comuni “virtuosi” del nord sono costretti a tagliare opere e servizi ai cittadini, Tosi, e tutta la Lega Nord, ha deciso di non aderire al movimento dei Sindaci del Veneto. La proposta di trattenere nelle casse comunali il 20% dell’IRPEF dei cittadini andrebbe ad attuare un federalismo “spicciolo” ma immediato, in grado di dare ossigeno ai comuni per continuare a fornire servizi ai cittadini e garantire la realizzazione delle opere.

Una proposta che tutta la Lega Nord si sta rifiutando di votare nei consigli comunali veneti. Una proposta sensata ,che anticipa in parte il federalismo fiscale, a cui Tosi risponde con la minaccia della secessione.

Per l’Italia dei Valori i cittadini non hanno bisogno di imbracciare i fucili, ma chiedono di essere governati con coerenza e serietà. La bocciatura della proposta del 20% fa capire che la Lega non ha a cuore i veri problemi dei propri amministrati, ma la salvaguardia degli “slogan”.
Il federalismo viene  bypassato: è arrivato il momento di rispolverare il vecchio slogan della secessione.

Alberto Tivelli
Coordinatore Provinciale IdV-Verona

gennaio 30, 2009   2 Comments

Sabato 31 manifestazione in Piazza Bra in sostegno di Apicella

E’ toccato al pm Luigi De Magistris, a cui fu avocata l’indagine e poi trasferito.

E’ toccato al procuratore capo di Salerno Luigi Apicella con sospensione dalle funzioni e dallo stipendio.

E’ toccato infine, con un trasferimento cautelare, ai due pm di Salerno, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, che indagavano sulle ragioni per cui era stato impedito a De Magistris di fare il suo lavoro.
Tutto passato sotto il silenzio mediatico più assordante.
Quanto accaduto è un fatto gravissimo: chi ci vuole stare batta un colpo!

MANIFESTAZIONE in Piazza Bra

Sabato 31 gennaio 2009 dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17

Con la partecipazione di:

  • Gruppo Studentesco dell’Università degli studi di Verona: Legalità e Giustizia – Matteo Trebeschi (Relatori)
  • Italia dei Valori sez. Verona – On. Prof. Antonio Borghesi e Dott. Alberto Tivelli (Relatori)
  • Arci Verona – Michela Faccioli

Scarica i volantini: Volantino 1 , Volantino2

gennaio 30, 2009   No Comments