Sito di Italia dei Valori - Coordinamento Provinciale di Verona
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Posts from — dicembre 2009

Manifestazioni contro l’amministrazione Tosi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento di Francesco Pachera.

Se Piazza Bra fosse un istituto che si occupa di statistica potrebbe sostenere senza alcun dubbio che il Sindaco Tosi, oltre ad essere il primo cittadino più apprezzato dai suoi sostenitori, è quello maggiormente contestato dai suoi oppositori.

Infatti sono ben 3 le manifestazioni, inerenti 3 diverse tematiche, che negli 8 giorni fra Domenica 22 Novembre e Domenica 29 si sono succedute all’ombra dell’Arena per esprimere il dissenso dei cittadini sulle scelte dell’amministrazione.

La prima si è svolta in forma di corteo, dove i residenti delle zone limitrofe alla basilica di San Zeno, partiti da Piazza Corrubbio, armati di cartelli e striscioni, hanno chiesto all’amministrazione di sopprimere la delibera della precedente giunta Zanotto, che prevede la costruzione di un parcheggio multipiano che ne modificherà completamente la sua natura storica strutturale al piccolo commercio, anche a costo di pagare le penali contrattuali all’impresa aggiudicante causate dal mancato utile.

Il corteo, giunto sulla scalinata di Palazzo Barbieri, ha rifiutato l’incontro con un delegato del Sindaco, il quale, consapevole di non ricevere gli applausi propedeutici alla sua carriera politica, non si è ovviamente presentato.

Deducibile la motivazione del rifiuto, data l’inutilità di qualsiasi confronto con qualcuno che nella pratica non possiede alcun potere decisionale in una città dove lo Sceriffo incarna il comando supremo, e nel quale presumibilmente, si sarebbe ripetuta l’ormai nota cantilena che indica come colpevoli i precedenti amministratori per essere giunti fino al punto di non ritorno salvo accettazione delle suddette penalità contrattuali…teoria fortemente in contrasto con un’altra vicenda veronese inerente il Polo Finanziario voluto dall’amministrazione Zanotto, che l’attuale giunta, nelle prime settimane del suo mandato, ha soppresso con accettazione di penali ben più onerose di quelle per il parcheggio di Piazza Corrubbio.

Sabato 28 invece, la manifestazione, promossa dal Comitati contro la riapertura dell’inceneritore di Cà del Bue, da Verona Reattiva e dai Cittadini per la tutela del territorio, ha messo in scena un vero e proprio corteo funebre, con tanto di bara e partecipanti vestiti a lutto, per commemorare le decine di morti, che durante lo scorso anno sono stati decimati nel territorio veronese, a causa delle sostanze dannose quali microparticolato e gas prodotti dalla combustione, rilasciati nell’atmosfera, e destinate ad aumentare qualora i forni a griglia del nuovo progetto, dovessero entrare in funzione.

L’omelia, letta da Sergio Mantovani, presidente dei Comitati di Verona Sud, ha spiegato con chiarezza quali sono i rischi per i cittadini e per l’economia, qualora il cancrovalorizzatore entrasse in funzione.

Studiato infatti per incenerire 600 tonnellate al giorno di rifiuti avrà bisogno di rifornirsi dalle provincie vicine, produrrà quantità enormi di ceneri tossiche da smaltire in discarica e sputerà nell’atmosfera centinaia di tonnellate di microparticolato e gas dannosi per l’effetto serra.

Ma soprattutto egli ha elencato le molteplici soluzioni alternative, già in funzione a Treviso e in altre città d’Italia, dove i rifiuti vengono separati ulteriormente con macchine di ultima generazione e rivenduti alle imprese stesse che li hanno prodotti come materie prime seconde, generando un notevole tornaconto per l’economia , o, nel caso di materiali non riciclabili, subiscono la trasformazione, senza produzione di fumi, in conglomerati plastici certificati dalle norme europee e riutilizzabili ad esempio nell’edilizia.

Infine Domenica scorsa, dopo la piantumatura presso il vivaio Fontana del Bosco contro il Traforo, ha avuto luogo la consueta festa del Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle, sceso nuovamente in piazza dopo la bocciatura del ricorso della giunta contro l’ordinanza del giudice che imponeva al Collegio dei Garanti di esprimersi sui quesiti referendari, per chiedere all’amministrazione di non ostacolare la democrazia partecipativa attraverso la consultazione popolare promossa dai membri del Comitato, ed al Sindaco Tosi di rispondere alle 12 domande rivolte per mezzo del quotidiano L’Arena, con puntualità e senza ulteriori querele.

Nella piazza, oltre al tradizionale anello umano attorno ai giardini, si sono alternati comizi e filmati con interviste ad esperti di mobilità, geologi, proprietari espropriandi, spezzoni di dichiarazioni del sindaco divergenti con le sue azioni e puntate della Gran Torcolada di Roberto Puliero, il tutto fra ballerini di tango che hanno intrattenuto i passanti con la nota danza argentina ai piedi del Vittorio Emanuele II, il Mastro Bottiglia con il suo folkloristico carretto strabordante di inventiva, e bimbi in fila davanti alla bombola di elio per ricevere il loro palloncino magicamente immune al vincolo gravitazionale.

Credo sia un segnale che dovrebbe far riflettere anche i sostenitori più assidui dell’amato primo cittadino, osservando tanta mobilitazione per quello che è, ovvero il desiderio genuino dei cittadini di partecipare ad una politica sempre più autonoma, lontana, barricata nelle segrete stanze dalle quali escono decisioni contrassegnate da un populismo ingannatore che nasconde interessi molto meno nobili e muta, impercettibilmente ma inesorabilmente, verso un modello che esula dal concetto di democrazia per sfociare nel suo occulto contrario: la dittatura della maggioranza.

dicembre 23, 2009   No Comments

Anche una nostra giovane al Congresso ELDR a Barcellona

Dal 18 al 20 novembre si è svolto presso l’Hilton Hotel Diagonal Mar di Barcellona il congresso ELDR (European Liberal Democrats) il partito europeo nel quale ci rispecchiamo . Il Congresso di quest’anno è stato particolarmente importante per noi delegati italiani in quanto, oltre all’argomento cardine “Kick-start Europe! Liberal answers for a new prosperity”, si son tenute le elezioni interne per la nomina del Presidente, del Tesoriere e di quattro Vice-Presidenti ELDR.
Il nostro On. Leoluca Orlando compariva nella rosa di nomi dei candidati alla Vice-Presidenza, pertanto il nostro impegno ed interesse nei confronti di queste elezioni è stato di fondamentale importanza per il raggiungimento dell’obiettivo che c’eravamo prefissi. Obiettivo pienamente raggiunto: l’On. Orlando, insieme a Marcus Löning (Germania), Lousewies Van Der Laan (Olanda) e Marc Guerrero (Spagna) sono stati eletti Vice-Presidenti ELDR. Candidatura unica per la Presidenza e per la Tesoreria: Annemie Neyts è stata ri-eletta Presidente ELDR e David Griffiths eletto come Tesoriere.

Il tema del Congresso era: “il liberismo economico per il periodo post-crisi” nel tentativo di elaborare soluzioni coordinate da intraprendere collettivamente, nell’ambito del proprio Paese di appartenenza.
Sono stati giorni di intenso lavoro e di concentrazione a volte persino stancante, che ci ha permesso di batterci per le risoluzioni in cui credevamo e per gli emendamenti proposti dalla nostra delegazione.

I temi sviluppati erano così intitolati:

LE LIBERTA’ CIVILI

LE POLITICHE ECONOMICHE

LE IMPRESE E POLITICHE ENERGETICHE

LE POLITICHE DELLA SALUTE E DEL CIBO

IL FUTURO DELL’EUROPA

LA POLITICA ESTERA

Per chi fosse interessato, è possibile visionare nel dettaglio il “Congress Programme” e “Congress Resolutions” all’indirizzo:

http://www.eldr.eu/en/congress/2009/02/congress-in-barcelona-19-20-november-2009

Si è trattato, senz’altro, di un’esperienza significativa ed emozionante perché abbiamo iniziato a “pensare in modo europeo”, ben consapevoli dell’immenso sforzo mentale necessario per mettere in pratica questa nuova mentalità.

E’ un po’ triste constatare come l’Italia nutra, ancora oggi, un sentimento di indifferenza nei confronti dell’Europa, nonostante sia uno dei sei Paesi fondatori di quel processo iniziato nel secondo dopoguerra che è riuscito a raggiungere, con numerosi ostacoli e difficoltà, risultati esorbitanti, come la creazione dell’Unione Europea e l’unificazione monetaria che ne deriva. Un esempio emblematico può essere quello della padronanza della lingua inglese: noi italiani spesso e volentieri “arranchiamo” nel dialogo in lingua, mentre gli altri delegati provenienti dagli Stati UE riescono a parlarlo in modo fluente e senza difficoltà. Questa nostra carenza, per essere colmata, necessiterebbe di un intervento deciso e forte da parte delle istituzioni educative, ma visti e considerati i tempi che corrono, le uniche modifiche previste per l’istruzione pubblica italiana sono orientate solo nel senso dei tagli dei fondi.

In seguito a quest’esperienza europea, la delegazione italiana ha pensato di ritrovarsi per elaborare un progetto innovativo. Raccogliendo l’appello dell’On. Orlando ad un momento di confronto e di elaborazione condivisa di iniziative, è nata la seguente proposta operativa: incontrarci tutti a Roma per discutere modalità e iniziative per rafforzare il profilo europeo di Italia dei Valori e “portare più Europa in Italia” attraverso l’organizzazione di un incontro dal titolo “Più Europa in Italia: proposte e iniziative giovani per rafforzare la dimensione di cittadinanza europea nelle realtà territoriali in cui opera Italia dei Valori”.

Elisa Cosmo
Silvia Freschini

dicembre 20, 2009   1 Comment

Indebitamento delle regioni, cosa buona e giusta?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento di Enrico Casagrande.

Colgo l’occasione di parlare di emissione di titoli di debito regionali a seguito di un articolo del sole 24 ore.

Nel quale il giornale di CONFINDUSTRIA ci spiega come il possibile crack della Grecia può avere forti ripercussioni in Italia, soprattutto per la regione Lombardia. Nel 2002 la regione guidata da Formigoni mette sul mercato un bond per 115 milioni di euro e secondo la legge deve costituire un fondo dove far confluire le quote di rimorso annuali secondo il piano di ammortamento stabilito. Sia il collocamento che la gestione del fondo, sono state affidate allo stesso istituto bancario, la svizzera UBS. Il fondo però secondo gli accordi intercorsi tra le parti viene reinvestito e alla fine del periodo di ammortamento i soldi vengono restituiti alla regione Lombardia, mentre gli eventuali interessi e le spese restano in capo al bilancio dell’istituto erogante. Dove sta l’inghippo? Semplice se l’investimento va male la banca non ci perde nulla anzi guadagna tramite le spese di gestione e a rimetterci sarà solo la regione Lombardia che si troverà senza i sodi necessari per estinguere il bond del 2002. Indovinate dove la maggior parte del fondo ad oggi costituito è stato investito, semplice, in titoli di stato Ellenici piazzati sul mercato dalla stessa UBS.

Il punto qual è? Primo un conflitto di interessi della stessa UBS, secondo ma non meno importante è l’abbandono del principio del rischio in questa operazione finanziaria. Non è concepibile che chi investe (in questo caso tramite quote di ammortamento) in un fondo si assume i rischi ma non può percepire i ricavati. La correlazione è semplice in borsa, più è alto il rischio maggiore è la probabilità di guadagno, meno è alto il rischio assunto dall’investitore minore è il rendimento. Se 1+1=2 allora non si può pensare che a remunerazione zero, come nel caso della Lombardia essa si assuma il rischio dell’operazione. Alla fine a rimetterci siamo sempre noi risparmiatori e le nostre istituzioni, mentre i furbetti la fanno sempre franca.

Dobbiamo batterci per una legge regionale o nazionale che impedisca agli enti pubblici di assumersi i rischi connessi ad operazioni finanziarie (e non, tipo molte opere pubbliche del nostro territorio) senza remunerazione del capitale, oppure istituire per legge una fattispecie ad hoc di fondo investimento destinato a questo tipo di operazioni che tutelino noi consumatori che investiamo nei bond pubblici e noi cittadini che dobbiamo ripagare il nostro già enorme debito pubblico.

dicembre 18, 2009   No Comments

Mafia e affari a Verona: com’è andata

Straordinaria serata quella del 27 Novembre in Sala Lucchi organizzata da IdV.
Per il tema trattato, per lo spessore dei relatori presenti, per la partecipazione della cittadinanza.
Ha aperto la serie degli interventi il Procuratore della Repubblica Mario Giulio Schinaia, sottolineando l’esistenza a Verona di un ampio sottobosco di operazioni criminali gestite ad alti livelli da grandi professionisti Parlando di sicurezza, il Procuratore si è rivolto alla Politica criticando le proposte di Riforma della Giustizia, secondo cui le procure dovrebbero interessarsi solo delle notizie di reato fornite dalle forze dell’ ordine, che dipenderebbero direttamente dal governo e non dalla Magistratura.
Con la conseguenza che le Procure potrebbero esser indotte ad non interessarsi a ciò che è scomodo al potere, ma solo ai reati di piccolo cabotaggio.
Ha proseguito Enzo Guidotto, già consulente della Commissione Parlamentare Antimafia, affermando che Verona e il Veneto sono un caposaldo del riciclaggio e del racket. Che ‘ndrangheta e camorra sono radicate da decenni nel Veronese, soprattutto sul Garda. Ha fatto nomi, citato fatti, arresti, paesi nei quali dimorano ed operano mafiosi.
Ha rincarato la dose il moderatore della serata, l’on. Borghesi, parlando del Garda come zona di elezione per operazioni di riciclaggio di denaro sporco, sino ad oggi riversato sul mercato immobiliare; da ora in avanti, con la crisi economica in atto, sulle aziende in difficoltà.
Stesso concetto è stato espresso da Leoluca Orlando, che ha ricordato come lo scudo fiscale servirà alle organizzazioni mafiose prima per mettere le mani sulle aziende in difficoltà, poi per fagocitarle con l’usura alimentata dal rientro dei capitali e dal persistere della crisi.
Ha concluso la serata Salvatore Borsellino, fratello del Magistrato ucciso dalla mafia nel 92, con un intervento più “politico” rispetto a quelli precedenti, incentrato sui possibili rapporti fra Berlusconi e la mafia e con un conclusivo invito a resistere al degrado della politica attuale.

Tutti i video della serata su YouTube:

dicembre 14, 2009   1 Comment

Antonio Di Pietro ospite ad ‘Annozero’

Antonio Di Pietro

Giovedì 10 Dicembre 2009 - ore 21.05

Antonio Di Pietro questa sera sarà ospite della trasmissione ‘Annozero’

in onda su Rai due alle ore 21.05 e condotta da Michele Santoro
Buona Visione!

La Segreteria Regionale


dicembre 10, 2009   No Comments

Resoconto della serata del 19 novembre con le associazioni GLBT

Giovedì 19 Novembre si è svolta una riunione tra IDV e le associazioni GLBT di Verona( Gay Lesbiche Bisex Transessuali).
Si è discusso di omofobia, di leggi, di unioni di fatto, di violenza e di speranze nuove.
Quello che è venuto fuori da tale riunione è che vi è una dilagante violenza verso queste persone, dovuta molto spesso a prevenzione ed ignoranza. E’ emerso che accanto alla violenza fisica c’è anche , e molta di più , violenza psicologica . La società, con la sua moralità di comodo e la sua ipocrisia costringono spesso queste persone infatti a sentirsi sole e disperate, a vergognarsi di quello che sono.
Le violenze verso queste persone avvengono solo in virtù del loro essere gay; spesso non vengono denunciate e quando lo sono passano sotto silenzio, con i media in silenziosa omertà e complicità con la violenza stessa.
Le persone transessuali inoltre, non potendo nascondere quello che sono, sono doppiamente soggette a violenza, e spesso isolate da tutti, anche dalla famiglia con l’impossibilità poi di trovare e mantenere un lavoro lascia loro un’unica via per sopravvivere, la prostituzione, costringendoli a pagare uno scotto altissimo ad un problema di identità di genere.
Si è parlato di diritti civili che a queste persone non vengono concessi, dal diritto ad unirsi con la persona che si ama, a tutti i diritti di cui godono le coppie ” normali”, come condividere un mutuo, godere un’eredità, prestare assistenza alla persona malata e prendere decisioni sulle cure da prestare alla stessa ecc…
E’ stato ricordato che anche il centrosinistra al governo ben poco ha fatto su questo fronte, forse anche per la vasta eterogeneità della coalizione e intendimenti contraddittori all’interno della stessa. E purtroppo le speranze di un provvedimento legislativo a favore dei diritti di queste persone (PACS) svaniva con la conclusione prematura del 2° Governo Prodi.
Abbiamo avuto la sensazione che queste siano normali persone, spesso sono anche padri e madri, con gli stessi problemi e la stessa mancanza di tempo di tutti, che come tutti lavorano, pagano le tasse, rispettano le leggi senza però che ne siano riconosciuti i diritti come coppie di fatto.
Non è mancata una punta d’ottimismo sul futuro di queste persone, vedendo quello che sta organizzando all’Università di Verona, il gruppo EGLBT dell’Università e il progetto radiofonico, che sta riscuotendo notevole successo, Romeo in Love, entrambi gestiti da persone molto giovani, che dovrebbero rappresentare le basi di una società più aperta ed illuminata.
Società dove sia possibile pensare a un mondo dove ogni essere umano è accettato esattamente com’è.
Le posizioni del partito comunque e quelle delle associazioni intervenute mi sono sembrate abbastanza vicine sul tema del riconoscimento dei diritti. Spero si potrà fare d’ora in poi sempre di più per le esigenze di queste persone e anche insieme.
Tiziana Passuello

dicembre 2, 2009   No Comments