Resoconto della serata del 19 novembre con le associazioni GLBT
Giovedì 19 Novembre si è svolta una riunione tra IDV e le associazioni GLBT di Verona( Gay Lesbiche Bisex Transessuali).
Si è discusso di omofobia, di leggi, di unioni di fatto, di violenza e di speranze nuove.
Quello che è venuto fuori da tale riunione è che vi è una dilagante violenza verso queste persone, dovuta molto spesso a prevenzione ed ignoranza. E’ emerso che accanto alla violenza fisica c’è anche , e molta di più , violenza psicologica . La società, con la sua moralità di comodo e la sua ipocrisia costringono spesso queste persone infatti a sentirsi sole e disperate, a vergognarsi di quello che sono.
Le violenze verso queste persone avvengono solo in virtù del loro essere gay; spesso non vengono denunciate e quando lo sono passano sotto silenzio, con i media in silenziosa omertà e complicità con la violenza stessa.
Le persone transessuali inoltre, non potendo nascondere quello che sono, sono doppiamente soggette a violenza, e spesso isolate da tutti, anche dalla famiglia con l’impossibilità poi di trovare e mantenere un lavoro lascia loro un’unica via per sopravvivere, la prostituzione, costringendoli a pagare uno scotto altissimo ad un problema di identità di genere.
Si è parlato di diritti civili che a queste persone non vengono concessi, dal diritto ad unirsi con la persona che si ama, a tutti i diritti di cui godono le coppie ” normali”, come condividere un mutuo, godere un’eredità, prestare assistenza alla persona malata e prendere decisioni sulle cure da prestare alla stessa ecc…
E’ stato ricordato che anche il centrosinistra al governo ben poco ha fatto su questo fronte, forse anche per la vasta eterogeneità della coalizione e intendimenti contraddittori all’interno della stessa. E purtroppo le speranze di un provvedimento legislativo a favore dei diritti di queste persone (PACS) svaniva con la conclusione prematura del 2° Governo Prodi.
Abbiamo avuto la sensazione che queste siano normali persone, spesso sono anche padri e madri, con gli stessi problemi e la stessa mancanza di tempo di tutti, che come tutti lavorano, pagano le tasse, rispettano le leggi senza però che ne siano riconosciuti i diritti come coppie di fatto.
Non è mancata una punta d’ottimismo sul futuro di queste persone, vedendo quello che sta organizzando all’Università di Verona, il gruppo EGLBT dell’Università e il progetto radiofonico, che sta riscuotendo notevole successo, Romeo in Love, entrambi gestiti da persone molto giovani, che dovrebbero rappresentare le basi di una società più aperta ed illuminata.
Società dove sia possibile pensare a un mondo dove ogni essere umano è accettato esattamente com’è.
Le posizioni del partito comunque e quelle delle associazioni intervenute mi sono sembrate abbastanza vicine sul tema del riconoscimento dei diritti. Spero si potrà fare d’ora in poi sempre di più per le esigenze di queste persone e anche insieme.
Tiziana Passuello
dicembre 2, 2009 No Comments





