BANCHE: SI CONSOLIDA BOOM PIGNORAMENTI IMMOBILIARI
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo di Massimo De Angeli sul boom dei pignoramenti in atto.
“Inizia il nuovo anno ma con le notizie economiche relative al precedente non credo che si potrà sperare in una ripresa in tempi brevi.(…) Leggendo i dati relativi all’allegato non si spiega però l’ottimismo con il quale il Governo, che però non lo spiega, intende farci credere che il peggio è passato.”
BANCHE: SI CONSOLIDA BOOM PIGNORAMENTI IMMOBILIARI, (+ 15,2 % SUL 2008) PER L’INSOSTENIBILE CRISI ECONOMICA GENERATA DALL’AVIDITA’ DEI BANCHIERI CHE DOPO AVER CREATO DENARO DAL NULLA E SPACCIATO DERIVATI AVARIATI, HANNO ADDOSSATO A CONTRIBUENTI E STATI COSTI AVVENTURISMO FINANZIARIO D’ AZZARDO
PIGNORAMENTI CRESCIUTI DEL 60,5 % NEL TRIENNIO 2007/2009 CON 130.000 CASE ALL’ ASTA.Nonostante la caduta dei tassi di interesse i più bassi dal primo dopoguerra con il denaro quasi regalato e la conseguente diminuzione dei costi dei mutui a tasso variabile, si consolida il boom dei pignoramenti e delle esecuzioni immobiliari che sono aumentati del 15,2 % nel 2009, per l’insostenibile crisi economica generata dall’avidità dei banchieri, i qauli dopo aver creato montagne di denaro dal nulla e spacciato derivati avariati per guadagnare lauti bonus e ricche prebende (700.000 euro annui elargiti in media ad ogni dipendente di Goldmana Sachs), hanno addossato ai contribuenti ed agli Stati, costretti ad indebitarsi per salvare le banche dai fallimenti, i costi di un vero e proprio avventurismo finanziario d’ azzardo.
Crisi economica e stretta creditizia hanno falcidiato anche il numero delle imprese,che tra luglio e settembre 2009, secondo il Cerved, hanno visto aumentare i fallimenti del 40%, mentre è schizzato al 70% il numero delle aziende che ha fatto ricorso al concordato preventivo. Il vento dei fallimenti ha soffiato con più forza in Emilia (+115%), Marche (+80%), Piemonte (+70%), Puglia (+55%), Veneto (+49%) e Lombardia (+45,5%). Le città più colpite, Milano, Roma, Bologna e Brescia. Non è andata meglio per il concordato preventivo, che riguarda le grandi imprese: presentate nel terzo trimestre 232 domande di ammissione, con un aumento del 73% rispetto allo stesso periodo del 2008.
L’insostenibile crisi economica, porta sempre più famiglie italiane a non poter onorare le rate, impegno sempre più gravoso che mangia il 33% del reddito e si traducono,per almeno 350 mila famiglie ad un rischio reale di insolvenza al punto che, le stime 2009 sul numero di pignoramenti ed esecuzioni, potrebbe salire del 15,2 % in media, che sommati agli ultimi due anni (+ 23% nel 2007, + 22,3 nel 2008), ammontano al 60,5 % nel triennio 2007/2009.
(…) LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO (pdf)






0 commenti
Lascia un commento a questo articolo compilando il modulo qui sotto.
Lascia un commento