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Meno tasse e più entrate per i Comuni

Lettera aperta ai Sindaci, Assessori e Consiglieri di Verona e Provincia

Gentile sig. Sindaco,  Consigliere,  Assessore
Ben il 30 % delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo, vanno ai Comuni, semplicemente aderendo al Protocollo d’Intesa con la Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate. Anche il tuo Comune può contribuire alla lotta all’evasione fiscale avvalendosi, integrando e utilizzando le banche dati messe in sinergia, con relativo beneficio che il 30% sull’incassato dell’imposta recuperata viene devoluta all’Amministrazione comunale che ha contribuito all’accertamento fiscale.
Con questa proposta riteniamo di offrire alle amministrazioni una forma concreta di collaborazione bipartisan, nella certezza, oltre all’impegno etico di far smettere l’insana abitudine ad evadere le tasse, di accrescere le entrate nelle casse comunali soprattutto in questo periodo di crisi. Togliere ai furbi per dare a chi ha diritto e bisogno, concretamente pensiamo alle nostre Pmi e alle molte persone delle liste di mobilità, cassaintegrati.
Oggi i vari Consigli comunali non avranno alcun motivo per rinunciare ad approvare questa proposta, di sicuro nella forma e nella sostanza coerente con il periodo economico che stiamo attraversando, soprattutto di carattere federalista: dal territorio per il territorio. Il progetto prevede tre alleati per un fine “Comune”, come siglato a febbraio 09 nel protocollo d’intesa biennale antievasione tra agenzia delle Entrate, Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) e Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale). L’obiettivo dell’intesa è duplice: uniformare il coinvolgimento dei Comuni “sentinella” in un’attività di controllo sempre più diffusa sul territorio e implementare strumenti e azioni che possano favorirla e accelerarla. A questo proposito, l’Ifel si impegna a fornire assistenza tecnica a tutti i Comuni, così da agevolare i processi telematici di integrazione nella Pa. Chiaramente il provvedimento, è da adottare d’intesa con il direttore dell’Agenzia delle entrate del territorio e le segnalazioni sono primariamente riferite: per il 2009 alle annualità 2006 e 2007; per il 2007 alle annualità 2004 e 2005. I fenomeni evasivi di particolare riguardo sono: economia sommersa, utilizzo del patrimonio immobiliare in evasione delle imposte.
Di concerto l’Agenzia delle Entrate dovrà rendere disponibili ai Comuni che ne faranno richiesta i flussi informativi relativi a: bonifici bancari e postali per ristrutturazioni edilizie; contratti di somministrazione di energia elettrica; gas e acqua disponibili in Anagrafe tributaria; contratti di locazione di immobili; denunce di successione.
Semplificata anche la modalità di trasmissione delle segnalazioni, che avviene tramite S.I.A.T.E.L. via web a Comuni, Province, Regioni e ad altri enti pubblici per le dichiarazioni dei redditi, atti del registro, dati delle Commissioni tributarie, altre banche dati relativi a tutti i soggetti persone fisiche e giuridiche.
Per dare una dimensione al fenomeno ecco alcune cifre:
nei primi 11 mesi del 2009 sono stati recuperati 7,4 miliardi di evasione. Mentre la Regione Veneto dalle azioni di contrasto e di lotta all’evasione fiscale per l’anno 2008, ha incassato complessivamente oltre 500 milioni di euro. Infine, ecco alcuni riferimenti legislativi: decreto Legge del 30/09/2005 n.203; provvedimento del 03/12/2007; DL del 25/06/2008 n. 112 - art. 83 ; provvedimento del 26/11/08

Per i comuni è disponibile la guida del Capo Ufficio Agenzia Entrate Lombardia;

Accordo Regionale Comuni Veneti,  sul nostro sito web: Pescantina dei Valori

Una proposta concreta per i Cittadini, dall’ Idv di Verona.

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