Boicottata la raccolta firme referendum dell’Italia dei Valori: presentato esposto al Prefetto
Il giorno 07/05/2010 il coordinatore provinciale IDV Alberto Tivelli, ha richiesto al Sindaco di Lazise l’assegnazione di uno spazio per effettuare un banchetto di raccolta firme, da svolgersi il giorno 19 maggio, durante il mercato settimanale.
Non avendo ricevuto alcune riposta, in data 10/05/2010 è stato inoltrato un sollecito relativo alla succitata istanza.
Finalmente il giorno 13/05/2010 il Responsabile del Servizio Commercio del Comune di Lazise, con fax prot. n.11322, comunicava che “durante la giornata del mercato settimanale del capoluogo, per limitata disponibilità di suolo pubblico da adibire all’attività richiesta, non è possibile accogliere la sua domanda“.
Gli amministratori, il direttivo e gli attivisti di Italia dei Valori sono oltremodo sconcertati dal diniego ricevuto dal Sindaco di Lazise, le cui motivazioni appaiono pretestuose e infondate.
In merito a questa vicenda il coordinatore Tivelli ha provveduto ad inviare un esposto al Prefetto di Verona, dott.ssa Perla Stancari, evidenziando che la negazione del gazebo/banchetto impedisce la raccolta di firme fra cittadini che frequentano il mercato settimanale relativa ai tre quesiti referendari promossi da Italia dei Valori per l’abolizione delle leggi sulla privatizzazione dell’acqua, del ritorno all’uso del nucleare e sul legittimo impedimento.
È stato inoltre ricordato che lo strumento referendario è previsto dalla Costituzione italiana e i quesiti referendari sono stati regolarmente pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, e la mancata concessione di spazi (assai minimi quelli richiesti) comporta una concreta limitazione dei diritti democratici di informazione e comunicazione politica su temi di grande rilevanza sociale ed economica e lede il diritto dei cittadini ad esprimersi sugli stessi.
IDV rimane quindi in attesa dell’intervento del Prefetto presso il Comune di Lazise.





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